Vista in prima persona da un visore VR che mostra un ambiente aeroportuale virtuale fotorealistico e affollato, con segnaletica chiara e avatar di passeggeri. Obiettivo grandangolare 24mm, profondità di campo, illuminazione realistica.

Aeroporti Virtuali e Serious Games: La Nuova Frontiera per Capire Come Ci Orientiamo

Ciao a tutti! Vi è mai capitato di sentirvi un po’ spaesati in un aeroporto enorme, cercando disperatamente il vostro gate mentre l’orologio corre? Ecco, capire come le persone si orientano in spazi complessi come questi – un processo chiamato wayfinding – è fondamentale non solo per la nostra tranquillità, ma anche per progettare edifici più efficienti e sicuri, persino per pianificare evacuazioni d’emergenza.

Per decenni, architetti e ricercatori hanno cercato di svelare i segreti del wayfinding. Abbiamo usato mappe cognitive, analisi statistiche, indici come quello di visibilità (VI) o la densità di interconnessione (ICD), e persino metodi avanzati come la Space Syntax. Tutti strumenti utili, per carità, ma spesso si fermano a un livello un po’ astratto, macroscopico, trascurando il fattore umano, le differenze individuali, le decisioni prese sul momento.

La Sfida: Studiare il Comportamento Reale

Per andare più a fondo, abbiamo iniziato a fare esperimenti comportamentali: seguire le persone negli edifici reali o simulare ambienti in laboratorio con la realtà virtuale (VR). Questi metodi ci danno informazioni preziose, ma diciamocelo, hanno i loro limiti. Seguire le persone reali è complesso, richiede tempo e risorse enormi, specialmente in posti grandi come gli aeroporti. Gli esperimenti in laboratorio, anche con la VR più sofisticata (visori HMD, CAVE), sono costosi, richiedono attrezzature specifiche e spesso coinvolgono poche persone, limitando la varietà dei comportamenti che possiamo osservare. Tecnologie come l’eye-tracking o l’EEG sono fantastiche per i dettagli, ma aumentano ancora i costi e riducono il numero di partecipanti. Insomma, c’era bisogno di trovare un equilibrio migliore tra efficienza, costi e qualità dei dati.

L’Idea Scintillante: VR Online e “Serious Games”

E se potessimo portare il laboratorio fuori dal laboratorio? Se potessimo creare un ambiente virtuale super realistico, accessibile a tantissime persone, direttamente dal loro computer, e magari… renderlo anche divertente? Qui entra in gioco la magia della Realtà Virtuale (VR) combinata con i “serious games”.

La VR ci permette di creare mondi paralleli, repliche digitali di luoghi reali, dove possiamo modificare elementi, testare scenari diversi e osservare come le persone reagiscono, il tutto senza le complicazioni del mondo fisico. E i “serious games”? Sono giochi progettati non solo per intrattenere, ma per scopi seri: formazione, simulazione, e nel nostro caso, ricerca comportamentale. Usando meccaniche di gioco come obiettivi, punti, classifiche e ricompense, possiamo rendere l’esperienza più coinvolgente e motivare le persone a partecipare attivamente.

Una persona indossa un visore VR, immersa in un ambiente virtuale fotorealistico che replica l'interno di un moderno terminal aeroportuale. Luce controllata, messa a fuoco precisa sull'interazione della persona con l'ambiente virtuale, obiettivo macro 85mm per dettaglio.

Il Nostro Progetto: L’Aeroporto di Shanghai Pudong (PVG) Diventa Virtuale

Ecco dove entriamo in gioco noi! Abbiamo deciso di mettere alla prova questa idea sviluppando una piattaforma online basata sulla VR. Come caso di studio, abbiamo scelto un ambiente complesso e affascinante: il Satellite Terminal 1 (S1) dell’aeroporto internazionale di Shanghai Pudong (PVG).

Abbiamo creato una replica virtuale incredibilmente dettagliata del terminal usando Unity3D, un potente motore grafico. Ma attenzione, non volevamo un’esperienza pesante che richiedesse computer potentissimi. La chiave è stata creare un mondo “leggero”: abbiamo usato modelli 3D con una geometria semplificata, concentrandoci sugli elementi che bloccano la visuale, e li abbiamo “rivestiti” con panorami a 360 gradi ad altissima risoluzione catturati nell’aeroporto reale. Il risultato? Un ambiente visivamente realistico ma performante, accessibile tramite un qualsiasi browser web compatibile, grazie a un’architettura Browser/Server (B/S). Niente software complicati da installare, niente visori costosi obbligatori (anche se la piattaforma li supporta!).

Ma non ci siamo fermati all’ambiente. Abbiamo popolato il nostro aeroporto virtuale con avatar, altri “passeggeri” che si muovono intorno. E non si muovono a caso! I loro comportamenti sono guidati da dati reali di traiettorie di passeggeri raccolti precedentemente. Questo rende l’ambiente ancora più credibile. Inoltre, abbiamo implementato una funzione di interazione: cliccando su un avatar, i partecipanti potevano “chiedere indicazioni” tramite una semplice interfaccia di chat, simulando le interazioni reali.

Trasformare la Ricerca in un Gioco

E poi, la parte “ludica”. Abbiamo trasformato il compito di trovare il gate d’imbarco (e altre destinazioni come toilette o negozi) in un vero e proprio gioco. Ogni partecipante aveva una “carta d’imbarco” virtuale con gate, orario di decollo e numero di volo. C’era un tempo virtuale che scorreva, calcolato in base alla distanza percorsa e alla velocità di camminata (assegnata in base all’età). C’erano sotto-obiettivi, come trovare un negozio o il bagno, che davano punti bonus ma consumavano tempo virtuale (deciso da una meccanica “gira la carta”).

Abbiamo inserito feedback in tempo reale: l’orario diventava rosso e in grassetto se mancavano meno di 10 minuti all’imbarco e non si era ancora al gate, creando una sana pressione psicologica. E alla fine, un punteggio basato sulla puntualità e sul completamento dei sotto-obiettivi, con tanto di pannello celebrativo. L’idea era incentivare i partecipanti a esplorare, osservare attentamente l’ambiente, usare la segnaletica (virtuale, ma fedele all’originale) e interagire con gli avatar per ottimizzare il percorso.

Visualizzazione 3D astratta di traiettorie multiple e colorate di persone che si muovono all'interno di una mappa stilizzata di un terminal aeroportuale, rappresentando la raccolta dati comportamentali. Dettaglio elevato, illuminazione controllata.

Risultati Sorprendenti: Dati Ricchi in Pochissimo Tempo

Il risultato? È stato incredibile! Nei primi 3 giorni dal lancio della piattaforma, ben 370 partecipanti hanno completato gli esperimenti di wayfinding, generando un dataset enorme: 2.746 traiettorie e comportamenti osservati, con una precisione spaziale al decimetro e temporale al secondo! Un volume e una qualità di dati che sarebbero stati impensabili (o costosissimi) con i metodi tradizionali.

L’analisi di questi dati ci ha permesso di fare scoperte importantissime:

  • La maggior parte delle persone (99.58%) ha trovato il gate d’imbarco con successo.
  • Trovare il bagno è risultato più difficile, suggerendo problemi con la segnaletica specifica.
  • Abbiamo identificato aree specifiche dove le traiettorie erano più lunghe del percorso ottimale, spesso a causa di segnaletica poco visibile o posizionata male rispetto alla linea visiva dei passeggeri.
  • Abbiamo misurato il tempo di decisione in ogni “incrocio” (decision point), scoprendo che i punti con più di due scelte direzionali o con visibilità limitata richiedevano più tempo per decidere.

Dalla Ricerca all’Impatto Reale

Questi risultati non sono rimasti chiusi in un cassetto. Abbiamo discusso le nostre scoperte con architetti e designer esperti e, insieme, abbiamo formulato una serie di raccomandazioni concrete per migliorare la segnaletica e il design interno del terminal S1. E la cosa più bella è che queste raccomandazioni sono state adottate dalla gestione dell’aeroporto PVG! È la dimostrazione che questo approccio non solo funziona per la ricerca, ma può avere un impatto reale e positivo.

Un architetto indica un punto critico su una planimetria digitale di un aeroporto visualizzata su un grande schermo touch, discutendo con un collega. Ambiente di ufficio moderno, profondità di campo, obiettivo 35mm.

I Vantaggi Innegabili (e Qualche Limite)

Questo studio dimostra chiaramente che una piattaforma VR online e gamificata è un metodo potentissimo per studiare il comportamento di wayfinding. I vantaggi principali sono:

  • Costo-efficacia: Riduce drasticamente i costi rispetto agli esperimenti sul campo o in laboratori super attrezzati.
  • Coinvolgimento dei partecipanti: La gamification rende l’esperienza più divertente e attira più persone.
  • Efficienza nella raccolta dati: Permette di raccogliere grandi quantità di dati di alta qualità in tempi brevi.
  • Flessibilità: È facile modificare l’ambiente virtuale per testare diverse configurazioni di design o segnaletica.

Certo, ci sono anche dei limiti. Un ambiente virtuale, per quanto realistico, non potrà mai replicare al 100% la complessità del mondo reale. L’interazione con gli avatar, attualmente basata su testo, potrebbe essere migliorata con l’audio per renderla più naturale. E lo sviluppo di piattaforme del genere richiede competenze tecniche specifiche.

Guardando al Futuro

Ma le potenzialità sono enormi! Stiamo già pensando a come estendere questo approccio:

  • Migliorare l’interazione con gli avatar.
  • Applicarlo ad altri ambienti complessi come stazioni metro, ferroviarie o hub di trasporto misti.
  • Simulare scenari di evacuazione d’emergenza per migliorare la sicurezza pubblica.
  • Esplorare modalità multiplayer per studiare le interazioni tra più utenti reali.

In conclusione, credo fermamente che l’unione tra realtà virtuale, serious games e accessibilità web apra una nuova, entusiasmante frontiera per lo studio del comportamento umano in ambienti complessi. È un modo più efficiente, economico e coinvolgente per capire come ci muoviamo nel mondo e, in definitiva, per progettare spazi migliori per tutti noi.

Fonte: Springer

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