Leggere la Mente per lo Shopping Online? La Rivoluzione EEG è Qui!
Ciao a tutti! Oggi voglio parlarvi di qualcosa che fino a poco tempo fa sembrava pura fantascienza: usare le onde cerebrali per capire cosa ci piace e cosa no, specialmente quando navighiamo sui mercati elettronici. Sì, avete capito bene, stiamo parlando di elettroencefalogrammi (EEG) e di come potrebbero rivoluzionare il modo in cui le aziende ci propongono prodotti online.
Il Problema dei Metodi Tradizionali
Partiamo da un presupposto: per un’azienda che vende online, capire la personalità dei propri clienti è oro colato. Perché? Semplice: la nostra personalità influenza tantissimo le nostre preferenze e decisioni d’acquisto. Se un sistema capisce che tipo sei, può suggerirti prodotti che ti piaceranno davvero. Finora, come si cercava di capire questa personalità? Principalmente con questionari (soggettivi e a volte un po’ “taroccabili”) o analizzando i nostri dati sui social media. Quest’ultima opzione, resa popolare da studi come quello di Buettner nel 2017, è interessante ma ha i suoi limiti: possiamo manipolare la nostra immagine digitale e il nostro comportamento sui social cambia nel tempo. Insomma, non è una base dati super affidabile e immutabile.
La Soluzione EEG: Un Accesso Diretto (e Incorruttibile?) al Cervello
E se potessimo bypassare tutto questo e andare direttamente alla fonte? La nostra personalità, in fondo, è legata a fattori biologici, alla struttura stessa del nostro cervello. È qualcosa di stabile, che non cambia da un giorno all’altro. Qui entra in gioco l’EEG. Leggere i dati dal cervello non è più fantascienza. Le interfacce cervello-computer (BCI) stanno facendo passi da gigante e dispositivi indossabili capaci di leggere i dati EEG stanno diventando sempre più comuni e accessibili. Pensate agli auricolari con sensori EEG integrati (sì, Apple ci sta lavorando!). Il bello è che le onde cerebrali sono difficilmente manipolabili consapevolmente. Questo rende i dati EEG una fonte potenzialmente molto più oggettiva e affidabile per predire la personalità.
La Sfida: L’EEG a Riposo e la Personalità
Ok, figo, ma c’è un “ma”. Molti studi passati che collegavano EEG ed emozioni (che a loro volta sono legate alla personalità) usavano stimoli esterni (video, parole) per evocare reazioni specifiche. Questo non è pratico per i mercati elettronici: servirebbe un sistema che funzioni passivamente, mentre noi facciamo altro, basandosi sull’EEG “a riposo” (resting-state), senza stimoli particolari. E qui la comunità scientifica era piuttosto scettica: il consenso generale era che dall’EEG a riposo non si potesse cavare un ragno dal buco per quanto riguarda la previsione dei tratti di personalità (i famosi Big Five: estroversione, coscienziosità, stabilità emotiva, apertura all’esperienza, gradevolezza).

La Nostra Svolta Tecnologica: Deep Learning e Filtri Innovativi
Nonostante lo scetticismo generale, noi abbiamo voluto sfidare questa convinzione. La nostra ipotesi? Che un legame tra personalità e dati EEG a riposo esista, eccome! E per dimostrarlo, abbiamo sviluppato un approccio tutto nuovo, basato sul deep learning. Abbiamo creato un’architettura di rete neurale convoluzionale (CNN) specifica, che abbiamo chiamato SIEPTNet (Subject-Independent EEG-based Personality Trait Network). La particolarità? Utilizza un’analisi spettrale più dettagliata dell’EEG, suddividendo le classiche bande di frequenza (delta, theta, alfa, beta, gamma) in sotto-bande molto più fini. E non solo! Abbiamo introdotto un filtro di pre-elaborazione Gaussiano piuttosto innovativo. L’idea è che ogni cervello ha un suo “rumore” di fondo individuale. Se riusciamo a “lisciare” questo rumore specifico del soggetto nei dati di addestramento, il modello potrebbe imparare a riconoscere i pattern legati alla personalità in modo più generale, diventando così indipendente dal soggetto. In pratica, addestriamo il modello sia con i dati originali che con quelli “filtrati”, rendendolo più robusto.
Cosa Dicono i Risultati? Funziona!
Ebbene, tenetevi forte: i risultati sono stati sorprendenti! Utilizzando un ampio dataset pubblico (il LEMON dataset), il nostro sistema è stato in grado di predire tutti e cinque i tratti della personalità (i Big Five) basandosi esclusivamente sui dati EEG a riposo. E lo fa in modo indipendente dal soggetto, il che significa che funziona su persone nuove, mai viste prima dal sistema. La probabilità di indovinare correttamente la personalità di un utente a caso è bassissima (circa il 3%). Con il nostro approccio, questa probabilità sale a oltre il 12%, quadruplicando le chance! Inoltre, confrontando le performance con quelle ottenute usando i dati dei social media (come nello studio di Buettner), il nostro metodo basato sull’EEG si è dimostrato superiore per ogni singolo tratto di personalità. Mica male, eh? Abbiamo dimostrato che, contrariamente a quanto si pensava, i dati EEG a riposo contengono informazioni preziose sulla personalità. L’uso del nostro filtro Gaussiano, poi, ha ulteriormente migliorato le performance per quasi tutti i tratti, suggerendo che ridurre il “rumore” individuale aiuta davvero il modello a generalizzare meglio.

Come Funziona, in Breve?
Immaginate questo flusso:
- Indossate un dispositivo EEG (tipo cuffie o auricolari).
- Il dispositivo registra le vostre onde cerebrali mentre siete a riposo (magari mentre navigate online).
- I dati grezzi vengono inviati al nostro sistema.
- Un primo “motore” li pulisce un po’ (toglie interferenze elettriche) e li trasforma: da segnali nel tempo a un profilo di potenza nelle varie frequenze (usando l’analisi spettrale PSD di Welch) e applica il filtro Gaussiano (solo in fase di addestramento).
- Questi dati trasformati vengono dati in pasto al secondo “motore”, il cuore del sistema: la nostra rete neurale SIEPTNet.
- SIEPTNet analizza i pattern e sputa fuori una previsione binaria (es. “estroverso” o “non estroverso”) per ognuno dei cinque tratti.
- Voilà! Il sistema ha un profilo della vostra personalità, pronto per essere usato, ad esempio, da un motore di raccomandazione per suggerirvi prodotti più affini.
Applicazioni: Non Solo Shopping Online
Ok, migliorare le raccomandazioni sui siti di e-commerce è figo e utile per le aziende, ma le potenzialità di questa tecnologia vanno ben oltre. Pensateci:
- Monitoraggio dell’utente: Capire stati come fatica, stress, carico di lavoro in base alla personalità.
- Formazione ed Educazione: Personalizzare i percorsi di apprendimento basandosi sui tratti individuali (l’apertura mentale e la coscienziosità influenzano come impariamo).
- Gaming e Intrattenimento: Creare esperienze di gioco più coinvolgenti e personalizzate, o strategie di marketing mirate per i giochi online.
- Controllo Dispositivi: Adattare le interfacce uomo-macchina allo stile dell’operatore (un operatore “stressato” potrebbe aver bisogno di istruzioni diverse).
- Miglioramento Cognitivo: Sviluppare training personalizzati per migliorare specifiche abilità.
- Sicurezza: Monitorare lo stato di vigilanza tenendo conto della personalità, o prevedere comportamenti a rischio nella sicurezza informatica (la coscienziosità è legata a pratiche più sicure).
In tutti questi campi, conoscere la personalità in modo oggettivo e non invasivo può fare una differenza enorme.

L’Importanza dell’Etica: Il Rovescio della Medaglia
Ovviamente, quando si parla di “leggere il cervello”, le implicazioni etiche sono enormi e non possiamo ignorarle. Stiamo parlando di dati estremamente personali e intimi. C’è il rischio per la nostra “libertà cognitiva” e la nostra “privacy mentale”. Chi controlla questi dati? Come vengono usati? Possono essere usati per manipolarci? Sono domande cruciali. È fondamentale che lo sviluppo di queste tecnologie vada di pari passo con la creazione di leggi e normative stringenti (come le “neuro-diritti” proposti da alcuni studiosi) per proteggere gli individui. Le aziende che useranno queste tecniche dovranno essere incredibilmente trasparenti su come raccolgono, usano e proteggono i dati, garantendo sempre il consenso informato e il controllo all’utente. Tecniche come la crittografia omomorfica (che permette di fare calcoli su dati criptati) o l’elaborazione locale dei dati (senza caricarli su server esterni) potrebbero essere soluzioni importanti.
Guardando al Futuro
Abbiamo fatto un passo avanti significativo, dimostrando che è possibile predire la personalità dall’EEG a riposo e sviluppando un metodo che funziona. Questo apre scenari affascinanti per i mercati elettronici e non solo. Certo, la strada è ancora lunga. Dobbiamo validare ulteriormente questi risultati, magari testando se le previsioni rimangono costanti nel tempo per lo stesso individuo, esplorare architetture di deep learning ancora più performanti e, soprattutto, integrare e testare questi sistemi in scenari reali, tenendo sempre al centro la tutela dell’individuo. La rivoluzione della “lettura del cervello” è appena iniziata, e promette di essere tanto potente quanto delicata da maneggiare. Staremo a vedere!
Fonte: Springer
