Taglio Cesareo e Rischio Vescica: Quando la Placenta Accreta Complica le Cose
Ciao a tutti! Oggi voglio parlarvi di un argomento che tocca da vicino il mondo della nascita, in particolare il taglio cesareo. Sappiamo che è un intervento chirurgico diffusissimo, a volte salvavita, ma come ogni procedura medica, non è esente da possibili complicazioni. Una di queste, seppur rara, è la lesione della vescica.
Recentemente mi sono imbattuto in uno studio retrospettivo molto interessante (tranquilli, niente panico, vi spiego tutto in parole semplici!) che ha analizzato proprio questo aspetto, mettendo a confronto i casi di lesione vescicale durante il cesareo in donne con e senza una condizione particolare chiamata placenta accreta spectrum (PAS). E i risultati, ve lo dico, fanno riflettere.
Ma cos’è questa Placenta Accreta Spectrum (PAS)?
Prima di addentrarci nei dettagli dello studio, facciamo un passo indietro. La placenta accreta spectrum è una condizione in cui la placenta, l’organo che nutre il bambino durante la gravidanza, si attacca troppo profondamente alla parete dell’utero, a volte invadendo addirittura gli organi vicini, come la vescica appunto. Questo rende la sua rimozione dopo il parto molto più complessa e rischiosa, soprattutto durante un taglio cesareo. Il rischio di PAS aumenta significativamente nelle donne che hanno avuto precedenti tagli cesarei.
Lo Studio: Cosa Hanno Scoperto?
I ricercatori hanno analizzato i dati di oltre 35.000 tagli cesarei eseguiti in un ospedale terziario tra il 2018 e il 2023. Hanno identificato 72 casi di lesione vescicale (una percentuale molto bassa, lo 0.02%, il che è rassicurante in generale).
La cosa interessante è emersa quando hanno diviso questi 72 casi in due gruppi:
- Donne CON placenta accreta (gruppo PAS +): 45 casi
- Donne SENZA placenta accreta (gruppo PAS -): 27 casi
Ecco i punti salienti emersi dal confronto:
- Lunghezza della Lesione: Le lesioni vescicali nel gruppo PAS+ erano significativamente più lunghe (in media 5.2 cm) rispetto a quelle nel gruppo PAS- (in media 3.7 cm).
- Gravità della Lesione: Le lesioni di grado III (più severe, con lacerazioni extraperitoneali > 2 cm o intraperitoneali ≤ 2 cm) erano significativamente più frequenti nel gruppo PAS+.
- Momento della Lesione: Nel gruppo PAS+, la lesione avveniva più spesso durante la dissezione del flap vescicale (quel momento delicato in cui si separa la vescica dall’utero). Nel gruppo PAS-, invece, era più probabile che la lesione si verificasse durante l’incisione dell’utero o l’estrazione del bambino.
- Taglio Cesareo d’Emergenza: Il rischio di lesione vescicale era più alto nei tagli cesarei d’urgenza rispetto a quelli programmati (elettivi), indipendentemente dalla presenza o meno di placenta accreta. Questo è un dato importante: l’emergenza aumenta sempre il rischio.
- Isterectomia: Come prevedibile, l’isterectomia (rimozione dell’utero) post-cesareo era molto più frequente nel gruppo PAS+ (spesso necessaria per gestire il sanguinamento e la placenta che non si stacca) e una quota significativa di lesioni vescicali in questo gruppo (circa il 20%) avveniva proprio durante l’isterectomia.
- Altri Dati: Le donne nel gruppo PAS- avevano un’età gestazionale e un peso alla nascita leggermente superiori (probabilmente perché i parti con PAS vengono spesso programmati un po’ prima, intorno alla 34-36 settimana, per sicurezza), mentre la degenza ospedaliera era più lunga per le donne del gruppo PAS+.

Perché queste Differenze?
La presenza di placenta accreta rende tutto più complicato. L’infiltrazione della placenta nella parete uterina e potenzialmente nella vescica, la formazione di nuovi vasi sanguigni anomali e la fibrosi (tessuto cicatriziale) alterano l’anatomia normale e rendono la separazione chirurgica tra utero e vescica estremamente delicata e soggetta a lesioni. La necessità frequente di eseguire un’isterectomia in questi casi aggiunge un ulteriore livello di complessità chirurgica.
Nel gruppo senza PAS, le lesioni che avvengono durante l’incisione uterina o l’estrazione del bambino potrebbero essere legate a fattori come aderenze da precedenti cesarei (che comunque rendono più difficile l’intervento) o al fatto che il tessuto uterino nella zona della vecchia cicatrice può essere più sottile e fragile.
È interessante notare che, in questo studio specifico, non c’era una differenza significativa nel numero di precedenti tagli cesarei tra i due gruppi di donne che hanno subito la lesione. Tuttavia, la letteratura scientifica generale conferma che un numero crescente di cesarei precedenti è un fattore di rischio sia per la PAS sia per le aderenze, aumentando indirettamente il rischio di lesioni.
Cosa Ci Portiamo a Casa?
Questo studio ci ricorda alcune cose fondamentali:
- Le lesioni vescicali durante il cesareo sono rare, ma esistono.
- La presenza di placenta accreta spectrum (PAS) aumenta significativamente il rischio che queste lesioni si verifichino e che siano più lunghe e gravi.
- I tagli cesarei d’urgenza comportano un rischio maggiore di lesioni vescicali, sia con che senza PAS.
- La consapevolezza di questi rischi è cruciale sia per noi chirurghi che per le pazienti, specialmente quelle con fattori di rischio noti come precedenti cesarei o diagnosi prenatale di PAS.
Lo studio suggerisce anche che tecniche chirurgiche specifiche, come eseguire una dissezione più laterale e utilizzare strumenti bipolari per cauterizzare i vasi anomali invece di una dissezione “a mano libera” (blunt dissection), potrebbero aiutare a ridurre il rischio di sanguinamento e di lesioni vescicali nei casi complessi di PAS.
In conclusione, affrontare un taglio cesareo, specialmente in presenza di placenta accreta o in condizioni di emergenza, richiede grande preparazione, esperienza e consapevolezza dei potenziali rischi. Parlarne apertamente e pianificare attentamente l’intervento, quando possibile, è fondamentale per garantire la massima sicurezza possibile per mamma e bambino.
Fonte: Springer
