Immagine concettuale che combina una scansione TC del collo umano con grafici di dati sovrapposti che mostrano un trend positivo, prime lens 35mm, colori caldi e freddi in duotone (es. arancione e ciano) per rappresentare dati e biologia, profondità di campo che sfoca lo sfondo.

Immagini della Radioterapia: Una Finestra su Nutrizione e Prognosi nel Cancro Testa-Collo?

Ciao a tutti! Oggi voglio parlarvi di qualcosa di veramente affascinante che sta emergendo nel campo della lotta contro i tumori della testa e del collo. Sapete, la radioterapia è una delle armi principali che abbiamo contro questi tipi di cancro [1]. È potente, certo, ma come ogni trattamento importante, può portare con sé degli effetti collaterali, sia immediati che a lungo termine, che possono impattare non poco sulla qualità di vita dei pazienti [2,3,4,5].

La Sfida Nascosta: la Malnutrizione

Uno degli ostacoli più grandi e insidiosi durante il percorso di cura per i tumori testa-collo è la malnutrizione [6,7,8]. Sembra quasi un controsenso, no? Combatti una malattia e devi pure preoccuparti di mangiare a sufficienza. Ma la realtà è che questi tumori, e spesso le terapie stesse, rendono difficile alimentarsi correttamente. E purtroppo, chi soffre di malnutrizione tende ad avere una prognosi peggiore [9,10,11]. La radioterapia stessa, per quanto necessaria, è un fattore di rischio significativo per la malnutrizione in questi pazienti.

Ecco perché è assolutamente cruciale individuare precocemente i segni di malnutrizione e intervenire con supporto nutrizionale adeguato, sia durante che dopo la radioterapia [11,12,13]. Le linee guida lo dicono chiaramente: i pazienti con cancro testa-collo sono ad alto rischio [14].

Normalmente, per valutare lo stato nutrizionale, usiamo misure come peso, altezza, indice di massa corporea (BMI), massa grassa e, importantissima, la massa magra (LBM) [14,15]. Ma c’è un altro parametro che sta guadagnando attenzione: la misurazione del muscolo scheletrico. Una riduzione della massa muscolare, una condizione che nei casi più gravi chiamiamo sarcopenia, è un indicatore prognostico importante [16,17,18].

Misurare i Muscoli: Un Indizio dalla TC?

Come si misura la massa muscolare? Beh, le immagini della tomografia computerizzata (TC) possono venirci in aiuto [19,20]. Si calcola un indice chiamato SMI (Skeletal Muscle Index), che misura l’area totale dei muscoli a livello della terza vertebra lombare (L3) e la normalizza per l’altezza [21,22]. Una riduzione dell’SMI può aumentare il rischio di mortalità [23].

Il problema è che per i pazienti con tumori testa-collo, ottenere immagini a livello L3 non è sempre fattibile o parte della routine [24]. E allora? Alcuni studi suggeriscono di usare come riferimento la terza vertebra cervicale (C3) [25,26]. C’è un po’ di dibattito sulla correlazione esatta tra le misurazioni a C3 e L3 [27,28,29], ma una recente meta-analisi suggerisce che l’SMI misurato a C3 possa essere un marcatore affidabile per la sarcopenia in questi casi [30]. Addirittura, si sta valutando anche l’importanza dei muscoli masticatori [31].

L’Idea Brillante: Usare le Immagini che Già Abbiamo!

Qui arriva il bello. Durante la radioterapia, soprattutto se ci sono cambiamenti importanti come perdita di peso o riduzione del volume tumorale, a volte è necessario “adattare” il piano di trattamento. Si chiama pianificazione adattativa della radioterapia [32,33]. In pratica, si rifanno delle scansioni TC durante il percorso per assicurarsi che le radiazioni colpiscano il bersaglio con precisione, tenendo conto dei cambiamenti anatomici del paziente. L’obiettivo è massimizzare l’efficacia e ridurre gli effetti collaterali.

E se queste immagini TC “adattative”, che già facciamo per motivi tecnici, potessero dirci qualcosa anche sullo stato nutrizionale e muscolare del paziente in corso d’opera? Questa è stata la domanda che ci siamo posti in uno studio pilota.

Ritratto di un paziente anziano con segni di affaticamento ma sguardo determinato, 35mm portrait, duotone blu e grigio, profondità di campo ridotta per isolare il soggetto.

Il Nostro Studio Pilota: Cosa Abbiamo Fatto

Abbiamo analizzato retrospettivamente i dati di 30 pazienti trattati con radioterapia nel nostro centro tra il 2018 e il 2021. La condizione era che avessero ricevuto consulenze dietetiche settimanali regolari e che avessimo a disposizione sia le immagini TC iniziali (quelle della simulazione per pianificare la terapia) sia quelle della pianificazione adattativa.

Per ogni paziente, avevamo i dati settimanali del dietista: peso, altezza, BMI, LBM e dettagli sul consumo alimentare. Il dietista adattava l’apporto energetico e proteico in base alle condizioni e agli effetti collaterali che emergevano settimana dopo settimana.

Poi, abbiamo fatto qualcosa di specifico: siamo andati a misurare il volume dei muscoli scheletrici direttamente dalle immagini TC, sia quelle iniziali che quelle adattative. In particolare, ci siamo concentrati sui muscoli sternocleidomastoideo e paracervicali a livello della vertebra C3, calcolando quello che abbiamo chiamato “Cervical Muscle Gauge” (CMG), un indicatore del volume muscolare cervicale [35]. Abbiamo usato software specifici per essere il più precisi possibile (Eclipse e ProKnow). Abbiamo anche calcolato l’SMI stimato a livello L3 usando formule validate [22, 25] e valutato la densità muscolare (SMD) [36, 37].

Oltre a questo, abbiamo tenuto traccia dei parametri infiammatori dal sangue (come il rapporto neutrofili-linfociti NLR, piastrine-linfociti PLR e l’indice infiammatorio sistemico SII) all’inizio e al momento della pianificazione adattativa [38,39]. Infine, abbiamo analizzato la sopravvivenza dei pazienti (sopravvivenza libera da progressione – PFS, e sopravvivenza globale – OS) in relazione ai cambiamenti di peso e di CMG.

I Risultati: Cosa Abbiamo Scoperto

Ebbene, i risultati sono stati davvero interessanti!

  • Durante la radioterapia, mediamente i pazienti hanno perso peso (circa il 4.8% in mediana, ma con casi fino al 24%!).
  • Anche il BMI, la LBM e il nostro indicatore CMG sono diminuiti significativamente durante il trattamento (p<0.001 per peso e LBM, p=0.057 per CMG, che è al limite della significatività statistica ma indica una tendenza).
  • I livelli di emoglobina sono scesi (p=0.005) e i marcatori infiammatori sono aumentati, specialmente il PLR (p=0.004).
  • Ecco il punto chiave: abbiamo trovato correlazioni significative tra la perdita di peso, la perdita di LBM e la perdita di volume muscolare cervicale (CMG) misurata sulle immagini TC (p<0.0001 tra peso e LBM, p=0.005 tra perdita di peso e perdita di CMG). In pratica, quello che vedevamo sulle immagini (riduzione del muscolo) corrispondeva agli altri segni di peggioramento nutrizionale!
  • E la prognosi? Dopo un follow-up mediano di 26 mesi, abbiamo osservato che la perdita di peso (≥5%), di LBM e di CMG sembrava influenzare negativamente la sopravvivenza a tre anni. Per la perdita di CMG, l’impatto sulla sopravvivenza globale (OS) era quasi statisticamente significativo (76.9% di sopravvissuti senza perdita vs 32.4% con perdita, p=0.059). Anche se i valori p per la sopravvivenza non erano tutti nettamente sotto lo 0.05 (forse a causa del numero limitato di pazienti), la tendenza era chiara: chi perdeva più muscolo sembrava avere una prognosi peggiore.

Schermo di computer medico che mostra una scansione TC del collo con contorni colorati sui muscoli cervicali, macro lens 100mm, alta definizione, focus preciso sui dettagli dell'immagine medica, illuminazione controllata per evitare riflessi.

Perché è Importante? Il Potenziale del CMG

Questi risultati, seppur preliminari, suggeriscono qualcosa di potente: la misurazione del volume muscolare cervicale (CMG) dalle immagini TC di pianificazione adattativa potrebbe essere un modo utile per monitorare la malnutrizione durante la radioterapia per il cancro testa-collo. È un’informazione che potremmo ottenere da immagini che, in molti casi, vengono già acquisite per motivi tecnici!

Inoltre, questo metodo potrebbe aiutarci a predire la prognosi legata alla malnutrizione in questi pazienti. Identificare precocemente chi sta perdendo massa muscolare potrebbe permetterci di intensificare il supporto nutrizionale e forse migliorare l’esito del trattamento. Altri studi hanno già collegato un basso volume muscolare cervicale a maggiore tossicità [44, 45], rischio di interruzione precoce del trattamento [46] e pause indesiderate [47]. Nel nostro studio, nonostante la perdita di peso, non abbiamo avuto interruzioni, forse grazie al follow-up dietetico settimanale, ma la prognosi peggiorava comunque in chi perdeva muscolo.

È interessante notare che anche i marcatori infiammatori peggioravano insieme ai parametri nutrizionali, suggerendo un legame complesso tra infiammazione sistemica e deperimento fisico nel contesto oncologico [40].

Guardando al Futuro

Certo, il nostro è uno studio pilota, retrospettivo e con un numero limitato di pazienti. Serviranno studi più ampi per confermare questi risultati e capire meglio l’impatto quantitativo della perdita muscolare sulla sopravvivenza. Ma l’idea è promettente. Con i moderni sistemi di pianificazione che implementano funzioni di contornazione automatica, calcolare il volume muscolare potrebbe diventare relativamente semplice e integrato nel flusso di lavoro.

In conclusione, le immagini TC che usiamo per guidare la radioterapia potrebbero nascondere informazioni preziose sullo stato nutrizionale e sul destino dei nostri pazienti. Misurare il volume dei muscoli del collo (CMG) potrebbe diventare uno strumento in più nella nostra cassetta degli attrezzi per combattere il cancro testa-collo, aiutandoci a personalizzare ancora meglio le cure. Una vera finestra sul paziente, aperta grazie alla tecnologia che già utilizziamo!

Fonte: Springer

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