Primo piano di un bambino etiope sorridente e dall'aspetto sano, guardando direttamente la camera. Luce naturale calda, obiettivo prime 50mm, profondità di campo ridotta per isolare il soggetto. High detail, focus sugli occhi.

Crescere in Etiopia: Svelati i Segreti (e le Sfide) dell’Altezza dei Bambini

Ciao a tutti! Oggi voglio parlarvi di un argomento che mi sta molto a cuore e che tocca le vite di milioni di bambini: la loro crescita, in particolare in un paese affascinante e complesso come l’Etiopia. Avete mai sentito parlare di HAZ? No, non è una nuova app, ma l’acronimo di Height-for-age Z-score. In parole povere, è un modo standardizzato, basato sulle curve di crescita dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), per misurare se un bambino è alto “il giusto” per la sua età. Un valore basso di HAZ può essere un campanello d’allarme per la malnutrizione cronica, una condizione chiamata “stunting” o arresto della crescita lineare.

Pensate che nel 2022, a livello globale, quasi un quarto dei bambini sotto i cinque anni soffriva di stunting. In Etiopia, nel 2019, la percentuale era ancora più alta, toccando il 37%! Numeri che fanno riflettere, vero?

Il problema è che classificare i bambini semplicemente come “stunted” (sì/no) basandosi su una soglia fissa (-2 deviazioni standard dalla media) è un po’ riduttivo. Questa soglia non ha una base biologica ferrea e rischia di semplificare troppo un problema complesso, influenzato da tantissimi fattori sociali e ambientali. Inoltre, concentrarsi solo su chi è sotto soglia potrebbe farci perdere di vista i bambini che, pur non essendo tecnicamente “stunted”, stanno comunque crescendo meno di quanto potrebbero.

Ecco perché ho trovato super interessante uno studio recente che ha deciso di guardare all’HAZ come a una misura continua. Invece di dire solo “sì” o “no”, hanno analizzato l’intero spettro dei valori di HAZ per capire meglio quali fattori, vicini (come le caratteristiche del bambino e della famiglia) e lontani (come l’ambiente della comunità), influenzano davvero la crescita lineare dei bimbi etiopi sotto i 5 anni. L’obiettivo? Fornire dati utili per creare interventi più mirati ed efficaci.

Lo Studio: Dati e Metodo

I ricercatori hanno usato i dati dell’Ethiopian Mini Demographic and Health Survey (EMDHS) del 2019, un’indagine nazionale molto seria. Hanno analizzato le informazioni di ben 5.045 bambini tra 0 e 59 mesi. Per capire le relazioni tra l’HAZ e i vari fattori, hanno utilizzato un modello statistico piuttosto avanzato chiamato “regressione lineare multilivello a effetti misti”. Questo approccio è ottimo perché tiene conto del fatto che i bambini sono “raggruppati” in comunità (cluster) e che le caratteristiche di queste comunità possono influenzare la loro crescita, oltre ai fattori individuali e familiari.

I fattori presi in esame erano tantissimi! A livello “prossimale” (vicino al bambino) c’erano:

  • Età e sesso del bambino
  • Avvio precoce dell’allattamento al seno
  • Età, istruzione e alfabetizzazione della mamma
  • Età della mamma alla prima nascita
  • Luogo del parto
  • Numero di bambini sotto i 5 anni in casa
  • Dimensioni della famiglia
  • Ricchezza della famiglia (wealth index)
  • Accesso ai media
  • Sesso del capofamiglia
  • Tipo di combustibile usato per cucinare
  • Tipo di servizi igienici
  • Fonte d’acqua

A livello “distale” (comunità), invece:

  • Residenza urbana o rurale
  • Altitudine
  • Residenza nella capitale (Addis Abeba)

Un medico misura l'altezza di un bambino piccolo etiope in un contesto clinico rurale, utilizzando un infantometro. Luce naturale controllata, obiettivo macro 85mm per catturare i dettagli e l'espressione concentrata del medico e la curiosità del bambino. High detail, precise focusing.

Cosa Hanno Scoperto? I Fattori Chiave

E allora, cosa è emerso da questa analisi approfondita? I risultati sono davvero illuminanti e confermano quanto la crescita sia un processo complesso.

L’età del bambino: un fattore critico


Purtroppo, è emerso un legame negativo tra l’età del bambino e l’HAZ. In pratica, per ogni mese in più di età, l’HAZ medio diminuiva di 0.02 punti (β= -0.02). Questo fenomeno, noto come “growth faltering”, suggerisce che, con il passare dei mesi, soprattutto dopo l’infanzia, i bambini etiopi tendono ad accumulare un deficit di crescita rispetto agli standard. È un dato preoccupante che evidenzia la vulnerabilità in età prescolare.

Il ruolo cruciale delle mamme: età ed istruzione


Qui arrivano le buone notizie! L’età della mamma e, soprattutto, il suo livello di istruzione sono risultati positivamente associati all’HAZ del bambino.

  • Ogni anno in più di età della mamma corrispondeva a un piccolo aumento dell’HAZ (β= 0.015). Forse l’esperienza aiuta?
  • Ma il dato più forte è sull’istruzione: ogni anno aggiuntivo di istruzione materna era associato a un aumento di 0.036 punti nell’HAZ (β= 0.036). Questo è un segnale potentissimo: mamme più istruite tendono ad avere bambini che crescono meglio. Probabilmente perché hanno più conoscenze su nutrizione, igiene e accesso alle cure, e magari più potere decisionale in famiglia.

Ritratto di una giovane madre etiope sorridente che tiene in braccio il suo bambino, in un ambiente domestico semplice ma pulito. Luce morbida da una finestra laterale, obiettivo prime 35mm, profondità di campo ridotta per sfocare lo sfondo e mettere a fuoco madre e figlio. Film look, duotone seppia e grigio.

Altitudine e capitale: dove vivi conta


Anche l’ambiente gioca un ruolo non trascurabile.

  • Vivere ad altitudini elevate è risultato associato a un HAZ più basso. Per ogni 1000 metri di aumento dell’altitudine, l’HAZ diminuiva di 0.21 punti (β= -0.21). Le cause potrebbero essere diverse: minor disponibilità di ossigeno, condizioni ambientali più difficili, forse una dieta meno varia?
  • Al contrario, vivere nella capitale, Addis Abeba, è associato a un HAZ significativamente più alto (β= 0.388). Questo probabilmente riflette un migliore accesso a servizi sanitari, cibo, acqua potabile e informazioni sulla salute rispetto alle aree rurali o ad altre città.

Cosa sembra contare meno (in questo studio)?


È interessante notare che molti altri fattori, che magari ci aspetteremmo importanti, non sono risultati statisticamente significativi in questo specifico modello. Tra questi: il sesso del bambino (maschi e femmine avevano HAZ simili), l’avvio precoce dell’allattamento, l’alfabetizzazione materna (distinta dall’istruzione formale), la ricchezza della famiglia (che forse è catturata da altri fattori come l’istruzione o la residenza), vivere in area urbana o rurale in generale (ma la capitale fa eccezione!), il tipo di bagno o di fonte d’acqua. Questo non significa che non siano importanti in assoluto, ma che nel contesto di questo studio e con questi dati, i fattori discussi sopra sono emersi come i più determinanti per la variazione dell’HAZ.

Paesaggio etiope di alta montagna con case sparse, luce del tardo pomeriggio. Obiettivo grandangolare 18mm per catturare l'ampiezza e l'isolamento. Long exposure per nuvole leggermente mosse, sharp focus sulle montagne e sul villaggio in lontananza.

Perché Tutto Questo è Importante?

Questo studio ci dice chiaramente che la crescita lineare dei bambini etiopi è influenzata da un mix complesso di fattori individuali, familiari e ambientali. Non c’è una sola causa e, quindi, non c’è una sola soluzione.

Il fatto che l’HAZ diminuisca con l’età sottolinea l’importanza di interventi precoci e continuativi, soprattutto nei primi anni di vita. Ma la scoperta più potente, a mio avviso, riguarda l’istruzione materna. Investire nell’educazione delle ragazze e delle donne non è solo una questione di diritti e di empowerment (che già basterebbe!), ma ha un impatto diretto e misurabile sulla salute e sulla crescita della generazione successiva. È una strategia chiave!

Anche i fattori ambientali come l’altitudine e la residenza nella capitale ci ricordano che le disuguaglianze geografiche ed economiche pesano molto sulla salute infantile. Servono politiche che raggiungano anche le comunità più isolate e svantaggiate.

Certo, come ogni ricerca, anche questa ha i suoi limiti. È uno studio “trasversale”, cioè fotografa la situazione in un momento preciso, quindi non può stabilire rapporti di causa-effetto certi. Inoltre, alcuni dati erano auto-riferiti (e potremmo ricordare male!) e mancavano informazioni su aspetti importanti come le vaccinazioni o le visite prenatali.

In Conclusione

La sfida dello stunting e della crescita lineare insufficiente in Etiopia è ancora grande. Questo studio, analizzando l’HAZ come variabile continua, ci offre una visione più sfumata e ci aiuta a capire meglio dove concentrare gli sforzi.

I risultati gridano forte e chiaro: per migliorare la crescita dei bambini etiopi servono interventi su più fronti. Ma se dovessi scommettere su una strategia a lungo termine, punterei forte sull’istruzione delle madri. È un investimento che ripaga in salute, benessere e futuro.

Spero che questa “chiacchierata scientifica” vi sia piaciuta e vi abbia dato qualche spunto di riflessione!

Fonte: Springer

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