Alcol tra i Banchi di Scuola Albanesi: Un’Indagine Che Fa Riflettere
Ragazzi, parliamoci chiaro. L’adolescenza è un periodo pazzesco, pieno di scoperte, amicizie, prime volte… ma anche di sfide e, diciamocelo, qualche rischio. Uno di questi, che spesso sottovalutiamo o di cui non parliamo abbastanza, è il rapporto con l’alcol. Recentemente mi sono imbattuto in uno studio affascinante, condotto proprio qui vicino, in Albania, che ha acceso una lampadina su cosa succede tra i giovanissimi studenti albanesi e il bere. E credetemi, i risultati fanno pensare.
Lo studio si chiama HBSC (Health Behaviour in School-aged Children), una specie di mega-sondaggio che viene fatto ogni quattro anni in un sacco di Paesi, e che nel 2022 ha coinvolto anche l’Albania. Hanno parlato con più di 5400 ragazzi e ragazze di 11, 13 e 15 anni. L’obiettivo? Capire quanto bevono, quando iniziano, e cosa c’entra con la loro vita di tutti i giorni.
I Numeri Parlano Chiaro: La Situazione in Albania
Allora, cosa è venuto fuori? Beh, i dati ci danno un quadro preciso:
- Quasi un quarto degli studenti intervistati (il 23%) ha bevuto alcol almeno una volta nella vita.
- Circa il 14% lo fa abitualmente, o comunque lo ha fatto nel mese precedente all’intervista (questo è il “consumo corrente”).
- Il 13% ammette di essersi ubriacato almeno una volta.
- E un 6% si è ubriacato proprio di recente, nell’ultimo mese.
A prima vista potrebbero sembrare numeri non altissimi rispetto ad altri Paesi, ma stiamo parlando di ragazzini di 11, 13 e 15 anni! È un campanello d’allarme che non possiamo ignorare. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ci ricorda sempre che l’alcol, soprattutto in giovane età, non è uno scherzo: impatta sulla crescita, sullo sviluppo, sui risultati scolastici e può portare a comportamenti rischiosi.
Chi Beve di Più? Sorprese e Conferme
Qui le cose si fanno interessanti. Lo studio ha cercato di capire se ci sono delle “categorie” più a rischio. Ebbene sì:
- Maschi vs Femmine: I ragazzi tendono a bere e a ubriacarsi più delle ragazze. Un classico, direte voi, e i dati lo confermano anche in Albania. Ad esempio, il 26.8% dei maschi ha provato l’alcol contro il 19.5% delle femmine.
- L’Età Conta: Come prevedibile, più si cresce, più aumenta il contatto con l’alcol. I quindicenni bevono e si ubriacano significativamente di più degli undicenni. Pensate: quasi il 40% dei 15enni ha bevuto almeno una volta, contro meno del 9% degli 11enni.
- La Sorpresa (Forse): La Ricchezza. E qui arriva un dato che mi ha fatto riflettere. Sembra che i ragazzi provenienti da famiglie più benestanti (“more affluent families”) abbiano maggiori probabilità di bere e ubriacarsi rispetto ai coetanei di famiglie meno agiate. Il 25.6% dei ragazzi “più ricchi” ha provato alcol, contro il 20.4% dei “meno ricchi”.
Quest’ultimo punto è curioso. Si potrebbe pensare il contrario, ma i ricercatori ipotizzano che forse i ragazzi con più disponibilità economica abbiano più facile accesso all’alcol (possono comprarlo più facilmente) o magari frequentino ambienti sociali dove bere è più comune, o ancora, abbiano genitori molto impegnati che esercitano meno supervisione diretta. È un aspetto su cui vale la pena ragionare.

L’Albania Fa Storia a Sé? Un Confronto Europeo
Una delle cose più interessanti emerse dallo studio è il confronto con altri Paesi. Sapete una cosa? Nonostante i numeri che abbiamo visto, l’Albania sembra avere tassi di consumo di alcol tra gli adolescenti più bassi rispetto alla media dei 44 Paesi HBSC e a molti vicini dei Balcani come Serbia, Croazia e Slovenia. Ad esempio, per il consumo “lifetime” tra i 15enni, l’Albania si attesta sul 40%, mentre la media HBSC è del 57%, e in Slovenia si supera il 70%!
Perché questa differenza? I ricercatori suggeriscono che non dipenda tanto da leggi più severe (che magari non lo sono così tanto), quanto da fattori culturali e sociali. L’Albania ha una struttura sociale considerata più conservatrice, dove l’influenza della famiglia è ancora molto forte nel plasmare i comportamenti dei giovani. Bere alcolici, specialmente da minorenni, potrebbe essere meno accettato culturalmente rispetto ad altri Paesi europei. Anche l’influenza religiosa (l’Albania è a maggioranza musulmana) potrebbe giocare un ruolo, promuovendo l’astinenza o scoraggiando gli eccessi. Forse, le riunioni sociali o le attività ricreative sono meno centrate sull’alcol.
Insomma, sembra che le norme culturali e il controllo sociale informale (quello della famiglia e della comunità) possano essere, in certi contesti, più efficaci delle leggi nel limitare l’accesso e il consumo di alcol tra i giovanissimi. Una lezione interessante, no?
Non Abbassiamo la Guardia: Rischi e Implicazioni
Anche se i tassi albanesi sono relativamente più bassi, il problema esiste e non va sottovalutato. Come dicevo, bere da giovani comporta rischi per la salute fisica e mentale, per il rendimento scolastico, e aumenta la probabilità di incidenti, violenza e sviluppo di dipendenze future.
Lo studio sottolinea anche l’influenza nefasta del marketing delle bevande alcoliche, che spesso punta proprio ai giovani con messaggi accattivanti. E c’è un altro problema serio: la carenza di programmi specifici di trattamento e supporto per gli adolescenti con problemi di abuso di sostanze, non solo in Albania ma in molti Paesi.
Certo, lo studio ha i suoi limiti: si basa su quello che i ragazzi dichiarano (e potrebbero non dire tutta la verità o non ricordare bene), è una fotografia di un momento specifico (non segue i ragazzi nel tempo) e non può considerare *tutti* i fattori che influenzano il bere (personalità, ambiente, ecc.). Ma ci dà comunque informazioni preziose.

Cosa Possiamo Fare? Strategie e Prevenzione
Questi risultati non sono solo numeri su un foglio, sono un invito all’azione. Cosa ci dicono? Che servono strategie di prevenzione mirate. Bisogna lavorare su più fronti:
- Politiche più efficaci: Rafforzare le leggi sul controllo dell’alcol, limitare l’accesso ai minorenni (con controlli più severi sull’età), regolare la pubblicità che li prende di mira.
- Interventi a scuola: Programmi educativi basati sull’evidenza scientifica, che parlino chiaro dei rischi legati all’alcol in giovane età.
- Coinvolgimento di famiglie e comunità: Iniziative di supporto per i genitori, per aiutarli a parlare di alcol con i figli e a gestire il problema, tenendo conto anche dei fattori socio-economici.
- Focus sui gruppi a rischio: Particolare attenzione ai maschi più grandi e ai ragazzi provenienti da contesti più agiati, che sembrano essere più vulnerabili.
È fondamentale che la ricerca scientifica come questa non resti chiusa nei cassetti delle università, ma venga usata per informare le decisioni politiche e le strategie di salute pubblica. Solo così possiamo sperare di proteggere davvero i nostri ragazzi e aiutarli a crescere sani e consapevoli.
In conclusione, l’indagine HBSC in Albania ci offre uno spaccato importante sulla realtà del consumo di alcol tra gli adolescenti. Ci dice che, sebbene la situazione possa sembrare meno grave che altrove, il problema esiste ed è legato a fattori specifici come genere, età e status socio-economico. È un invito a non abbassare la guardia e a mettere in campo interventi intelligenti e mirati. Perché il futuro dei nostri ragazzi vale ogni sforzo.

Fonte: Springer
