Assicurazione Sanitaria in Ghana: Il Rinnovo via Cellulare è Solo l’Inizio?
Amici, parliamoci chiaro: l’assicurazione sanitaria è una di quelle cose che, finché non ti serve, magari non ci pensi troppo. Ma quando arriva il momento, averla fa tutta la differenza del mondo. In molti Paesi, inclusi quelli a basso e medio reddito, garantire che tutti possano accedere a cure di qualità senza finire sul lastrico è una vera e propria sfida. L’obiettivo è quello che chiamano Copertura Sanitaria Universale (UHC), un traguardo fondamentale per lo sviluppo sostenibile. E qui entra in gioco la tecnologia, in particolare i nostri amati smartphone!
Recentemente mi sono imbattuto in uno studio super interessante condotto in Ghana. Lì, per far fronte ai costi sanitari che spesso erano un salasso per le famiglie, nel 2003 hanno introdotto un Sistema Sanitario Nazionale (NHIS). Una gran bella idea, ma c’è un “ma”: per restare coperti, bisogna rinnovare l’iscrizione ogni anno. E indovinate un po’? Non tutti lo fanno, specialmente chi lavora nel settore informale, che in Ghana rappresenta la stragrande maggioranza della forza lavoro (oltre l’80%!).
Il Rinnovo Mobile: Un Passo Avanti, Ma Non Basta
Per semplificare le cose, nel 2018 l’Autorità Nazionale per l’Assicurazione Sanitaria (NHIA) ha lanciato il Mobile Renewal System (MRS). In pratica, con un semplice codice USSD (*929#) dal proprio cellulare, si può rinnovare l’assicurazione per sé o per altri, pagando con il mobile money (MoMo). Niente più code agli uffici, niente più permessi dal lavoro. Una vera svolta! Infatti, pare che chi usa l’MRS abbia il 17,4% di probabilità in più di rinnovare. Mica male, eh?
Eppure, nonostante questo, la copertura attiva dell’NHIS è ancora ferma al 54% della popolazione, ben lontana dagli obiettivi di UHC. E la maggior parte degli iscritti attivi proviene dai gruppi esentati dal pagamento del premio (minori, pensionati, persone con disabilità, donne incinte, anziani sopra i 70 anni e i più poveri). I lavoratori informali, che invece devono pagare sia il premio (che varia da circa 0,50 a 3 euro, più una tassa di elaborazione di circa 0,60 euro) restano indietro, rappresentando solo il 34% degli iscritti attivi. Un bel problema, perché sono proprio loro a rischiare di più spese sanitarie catastrofiche.
Allora, la domanda che si sono posti i ricercatori è stata: “Ok, il rinnovo mobile è utile, ma possiamo fare di più? Magari aggiungendo qualche funzionalità extra, degli ‘add-on’, sempre basati sul cellulare?” E per capirlo, hanno fatto la cosa più intelligente: hanno chiesto direttamente ai protagonisti! Hanno intervistato 13 esperti tecnici (gente che lavora al Ministero della Salute, delle Finanze, nelle compagnie telefoniche, ecc.) e organizzato 17 focus group con 96 lavoratori informali ad Accra e Kumasi, le due principali città del Ghana. Volevano sentire dalla loro viva voce cosa ne pensavano dell’MRS e quali “extra” avrebbero potuto fare la differenza.
Idee Brillanti dal Basso: Gli Add-on Suggeriti
E le idee non sono mancate! Immaginate un po’:
- Promemoria per il rinnovo: Sembra banale, ma prima dell’MRS si riceveva una tessera fisica con la data di scadenza stampata sopra. Ora, con il digitale, è facile dimenticarsene. Un SMS o una notifica che ti avvisa “Ehi, la tua assicurazione sta per scadere!” sarebbe oro colato. Molti hanno detto che si accorgono che l’assicurazione è scaduta solo quando vanno in ospedale. Non il massimo!
- Registrazione mobile per i nuovi membri: Attualmente, per iscriversi la prima volta bisogna andare di persona all’ufficio NHIA, farsi fare la foto, dare i dati… Insomma, una mezza giornata persa. Poter fare tutto dal cellulare, come per il rinnovo, sarebbe una manna dal cielo, specialmente per chi vive lontano o ha orari di lavoro inflessibili.
- Opzione di rinnovo automatico: Per chi ha difficoltà con la tecnologia o semplicemente è smemorato, poter impostare un rinnovo automatico collegato al proprio account di mobile money sarebbe fantastico. “Meno pensieri, più salute”, come ha detto qualcuno. Certo, con meccanismi di consenso chiari per evitare addebiti non autorizzati.
- Un “salvadanaio” digitale: L’idea di un piccolo portafoglio virtuale dove mettere da parte piccole somme per pagare il premio del rinnovo ha generato pareri contrastanti. Molti lavoratori informali hanno detto che i premi sono già abbastanza bassi da non aver bisogno di un sistema di risparmio specifico. Gli esperti, però, hanno sottolineato che per le fasce a reddito più basso potrebbe essere un aiuto per accumulare gradualmente la cifra necessaria, soprattutto per chi deve pagare per più familiari.
- Un localizzatore di strutture sanitarie: “Ok, ho l’assicurazione, ma dove posso usarla?”. Un add-on che ti mostra su una mappa le cliniche, gli ospedali e le farmacie convenzionate con l’NHIS più vicine a te. Questo renderebbe i benefici dell’assicurazione più tangibili e immediati.
Queste sono solo alcune delle proposte emerse. E devo dire che mi sembrano tutte piuttosto sensate. Renderebbero l’intero processo non solo più comodo, ma anche più “vicino” alle esigenze quotidiane delle persone.

Ma Come Si Fa? Gli Ostacoli (e le Soluzioni) per l’Implementazione
Bello sognare, direte voi, ma poi bisogna fare i conti con la realtà. E i partecipanti allo studio, soprattutto gli esperti tecnici, hanno messo sul tavolo diversi fattori cruciali per far funzionare questi add-on:
- Infrastruttura tecnologica solida: Server potenti, connessione internet stabile, sistemi che non si impallano. Se si aggiungono nuove funzionalità, bisogna essere sicuri che la baracca regga!
- Coinvolgimento degli stakeholder: Non si può calare una soluzione dall’alto. Bisogna parlare con tutti: utenti finali, compagnie telefoniche, politici, sviluppatori. Solo così si crea qualcosa che sia davvero utile e accettato.
- Finanziamenti adeguati: Sviluppare, testare, implementare e mantenere questi sistemi costa. Servono fondi certi e magari contratti a lungo termine per garantire la sostenibilità del progetto.
- Formazione e campagne di sensibilizzazione: Non basta creare lo strumento, bisogna insegnare alla gente come usarlo e perché è vantaggioso. Campagne informative capillari, magari porta a porta o nei mercati, sono fondamentali. E anche il personale dell’NHIA deve essere formato per supportare gli utenti e risolvere eventuali problemi.
- Approvazioni normative: Specialmente per funzionalità come il “salvadanaio digitale”, che implicano la raccolta di denaro da parte di un’agenzia pubblica, potrebbero servire modifiche legislative o nuove policy. La burocrazia, si sa, ha i suoi tempi.
Insomma, non è una passeggiata. Ma la buona notizia è che la consapevolezza di queste sfide è il primo passo per superarle.
Costruito è Bello, Ma la Gente lo Userà? Fattori Chiave per l’Adozione
E anche se si riuscisse a implementare tutto alla perfezione, c’è un’altra domanda fondamentale: la gente userà questi nuovi strumenti? Anche qui, lo studio ha fatto emergere spunti preziosi:
- Esperienza pregressa con il cellulare: Chi già usa il telefono per transazioni di mobile money o altre app sarà più propenso ad adottare i nuovi add-on. Al contrario, chi ha avuto esperienze negative (tipo truffe) o non ha dimestichezza con la tecnologia potrebbe essere più restio. La fiducia è tutto!
- Alfabetizzazione assicurativa: Se una persona non capisce a fondo i benefici dell’assicurazione sanitaria (“Tanto io non mi ammalo mai!”), difficilmente si preoccuperà di rinnovarla o di usare strumenti per farlo. Spiegare il concetto di condivisione del rischio è cruciale.
- Protezione dei dati e trasparenza: “Che fine fanno i miei dati personali? E i miei soldi?”. Preoccupazioni legittime. È fondamentale garantire la sicurezza delle informazioni e comunicare in modo chiaro e trasparente come vengono gestiti i dati e le transazioni. Ricevere una notifica di conferma per ogni operazione, ad esempio, aumenta la fiducia.
- Facilità d’uso: I sistemi devono essere super intuitivi, a prova di “nonno tecnologico”. L’idea di un’app per smartphone è stata accolta bene, ma è stato anche suggerito di mantenere e potenziare il sistema USSD, che funziona anche sui telefoni più datati (i cosiddetti “yam phone”) e non richiede connessione internet. Inclusività prima di tutto!
- Costi aggiuntivi (o percepiti tali): In Ghana è stata introdotta una tassa sulle transazioni elettroniche (e-levy). Anche se le transazioni governative dovrebbero essere esenti, la percezione di dover pagare di più potrebbe frenare l’uso del mobile money per il rinnovo o per il salvadanaio. Chiarire questo punto è essenziale.
- Incentivi: Qualche piccolo “premio” per chi usa i sistemi digitali potrebbe fare la differenza. Sconti per rinnovi di gruppo (ad esempio per tutta la famiglia) o piccoli bonus fedeltà.
- Responsabilità verso gli altri: Chi si occupa della salute e del benessere dei propri familiari (figli, coniuge, genitori) è spesso più motivato a cercare soluzioni per ridurre i rischi finanziari legati alle malattie. Un salvadanaio digitale, in questo caso, potrebbe essere visto come un sollievo.

Tirando le Somme: Un Futuro Digitale per la Salute in Ghana (e Oltre)
Quello che emerge da questo studio è che sì, il rinnovo mobile dell’assicurazione sanitaria in Ghana è stato un passo importante, ma c’è ancora tanto potenziale inespresso. Gli add-on proposti, come i promemoria, la registrazione mobile, il rinnovo automatico, il salvadanaio e il localizzatore di strutture, potrebbero davvero fare la differenza nell’aumentare la copertura assicurativa, specialmente tra i lavoratori informali.
La chiave, come sempre, sta nell’ascoltare le persone, nel progettare soluzioni che siano facili da usare, affidabili e che rispondano a bisogni reali. Costruire fiducia nel sistema, garantire la sicurezza dei dati e comunicare in modo trasparente sono aspetti non negoziabili. E poi, ovviamente, servono le risorse, sia tecnologiche che finanziarie, e un forte impegno da parte di tutte le istituzioni coinvolte.
L’esperienza del Ghana, con le sue sfide e le sue intuizioni, può essere di grande insegnamento anche per altri Paesi che stanno cercando di sfruttare la tecnologia mobile per migliorare l’accesso alla salute. Perché un cellulare, oggi, può essere molto più di un semplice telefono: può diventare un vero e proprio alleato per il nostro benessere.
E voi, cosa ne pensate? Quali di questi “add-on” vi sembrano più promettenti?
Fonte: Springer
