COSA DICONO LE EVIDENZE
No. L’idea che il 90% del cervello rimanga inutilizzato è un falso mito. Le diverse aree partecipano a funzioni diverse, con un’attività che cambia nel tempo. Questo non significa che tutti i neuroni debbano lavorare al massimo nello stesso istante.
Mettiamo alla prova l’idea
Il mito: una riserva nascosta da sbloccare
Secondo il racconto popolare, useremmo appena un decimo del nostro cervello. Attivare la parte restante ci renderebbe prodigiosamente intelligenti, o addirittura capaci di poteri straordinari. È una premessa efficace per un film, ma non una descrizione delle conoscenze neuroscientifiche.
La possibilità di imparare cose nuove è reale. Non dimostra, però, che dentro la testa ci sia una grande porzione di tessuto normalmente inutilizzata.
Fonti: [1]Le evidenze: un organo che lavora in rete
Vedere, ascoltare, muoversi e ricordare coinvolgono attività distribuite in circuiti diversi. Il coinvolgimento di un’area cambia a seconda di ciò che stiamo facendo; non esiste una divisione fissa tra un piccolo cervello utilizzato e un grande cervello di scorta.
Anche durante il sonno il cervello mantiene un’intensa attività. Non pensare consapevolmente a un problema non equivale, quindi, a spegnere l’organo. Molti processi continuano senza richiedere la nostra attenzione.
Fonti: [1][2]PER APPROFONDIRE
Un passo più in là
Usare tutto non significa attivare tutto insieme
Immagina un’orchestra: gli strumenti hanno parti diverse e non suonano continuamente la stessa nota allo stesso volume. Il fatto che uno strumento taccia per qualche battuta non lo rende inutile. È soltanto un’analogia per capire la differenza tra partecipare a un sistema e lavorare sempre alla massima intensità.
Per il cervello conta come si coordinano i circuiti. La frase «usiamo tutto il cervello» va quindi letta con attenzione: non significa che ogni neurone emetta segnali in ogni momento, né che diventare più capaci richieda semplicemente di aumentare una percentuale.
La domanda utile cambia: invece di cercare un misterioso 90% da accendere, possiamo studiare come il cervello apprende e modifica le proprie connessioni. Il MIT richiama proprio questa capacità di riorganizzazione, chiamata plasticità.
Fonti: [1][2]Tre cose da portare con sé
- Il presunto 90% di cervello inutilizzato non è una riserva da sbloccare.
- Aree e circuiti lavorano in modi diversi secondo le attività.
- Imparare e migliorare non significa accendere una parte spenta del cervello.
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Le fonti, a portata di clic
Materiali consultati per questo articolo. Le fonti possono essere in inglese.
- 1MIT · McGovern InstituteDo we only use 10 percent of our brain?
Il falso mito, l’attività durante il sonno e il significato della plasticità cerebrale.
- 2Society for Neuroscience · BrainFactsThe Ten Percent Myth
La distinzione tra usare le parti del cervello e utilizzarle tutte allo stesso tempo.
Testo realizzato con assistenza dell’intelligenza artificiale. Come lavoriamo
