LA RISPOSTA BREVE
Le api mellifere possono segnalare una fonte di cibo con una danza sul favo. L'orientamento del tratto in cui oscillano l'addome indica la direzione rispetto al Sole; la sua durata comunica una distanza stimata durante il volo. Le compagne ricavano queste informazioni dai movimenti e le integrano con altri indizi, come gli odori.
Partiamo dalle basi
Un'indicazione stradale senza cartello
Un'ape scopre un gruppo di fiori ricco di cibo e torna all'alveare. Come può farlo trovare a compagne che non l'hanno accompagnata? Nelle api mellifere una parte della risposta è la danza dell'addome, o waggle dance: una sequenza di movimenti che trasmette informazioni su una risorsa esterna al nido.
Qui parliamo soprattutto di Apis mellifera, l'ape comunemente allevata in Italia, non di un comportamento da attribuire indistintamente a ogni insetto impollinatore. Le bottinatrici, cioè le operaie che raccolgono risorse fuori dal nido, possono così reclutare altre raccoglitrici. Il punto sorprendente non è che si muovano in modo ordinato: è che parti diverse del movimento corrispondano a informazioni diverse.
Fonti: [1][7]Il tratto centrale conta più della figura a otto
La danzatrice avanza per un breve tratto oscillando l'addome, poi curva e torna al punto di partenza. Ripete il tratto oscillante e rientra dall'altro lato. Nel complesso il percorso ricorda un otto, ma non è necessario immaginarlo come un disegno geometrico perfetto.
Il segmento decisivo è quello oscillante: il suo orientamento e la sua durata portano il messaggio spaziale. Non bisogna confondere la durata di questo singolo segmento con quella dell'intera esibizione. Il numero di ripetizioni e la rapidità dei ritorni sono invece collegati anche al valore della risorsa, in rapporto alle necessità della colonia e all'esperienza dell'ape.
Fonti: [7]Il Sole diventa una direzione sul favo
Su un favo verticale, un tratto oscillante rivolto verso l'alto indica di volare nella direzione del Sole. Rivolto verso il basso indica la direzione opposta. Se il tratto è inclinato di 45 gradi a sinistra della verticale, il cibo è segnalato a 45 gradi a sinistra della direzione del Sole, guardando il paesaggio dall'alveare.
L'alto del favo, dunque, non significa nord. È un riferimento interno che rappresenta quello solare all'esterno. Possiamo pensarlo come una traduzione fra due sistemi di orientamento, senza supporre che l'ape faccia calcoli consapevoli o possieda una cartina mentale simile alla nostra.
Fonti: [2]La distanza non si misura contando i metri
In generale, un segmento oscillante più lungo segnala una destinazione più lontana. Ma l'ape non ha un contachilometri: per stimare il tragitto usa il movimento delle immagini sul proprio sistema visivo, chiamato flusso ottico. È lo scorrimento apparente del paesaggio durante il volo.
Un esperimento pubblicato nel 2001 sfruttò un tunnel stretto: le pareti vicine aumentavano questo scorrimento. Dopo averlo percorso, le bottinatrici comunicavano una distanza esagerata rispetto a quella reale. Le api reclutate cercavano il cibo all'esterno, nella direzione indicata, ma troppo lontano. La danza trasmetteva quindi una distanza percepita attraverso la vista, non una misura assoluta in metri.
Fonti: [3]Come si segue una danza al buio
Dentro un alveare chiuso non c'è l'illuminazione di una sala da ballo. Le compagne si avvicinano alla danzatrice e possono percepire con le antenne i movimenti dell'aria prodotti dalle sue oscillazioni. Parlare di api che «guardano» una danza rischia quindi di suggerire un meccanismo troppo simile alla vista umana.
Il messaggio comprende anche indizi odorosi: il materiale riportato dalla bottinatrice, compreso il nettare scambiato, aiuta a riconoscere la risorsa. Le indicazioni spaziali e gli odori non sono spiegazioni concorrenti: possono collaborare. La danza orienta la ricerca; riconoscere il bersaglio richiede ulteriori informazioni.
Fonti: [4]La prova non è soltanto osservare l'alveare
Per verificare il significato della danza bisogna controllare che cosa fanno le destinatarie una volta uscite. In uno studio del 2005 i ricercatori identificarono api che avevano seguito una danzatrice, applicarono piccoli dispositivi rilevabili da un radar e ne ricostruirono i percorsi.
Le reclute volavano verso le vicinanze della fonte segnalata, poi cercavano il punto preciso. In un'altra prova furono trasportate in un luogo diverso prima di liberarle: seguirono la direzione comunicata come se fossero ancora partite dall'alveare. Era un risultato importante per distinguere l'uso dell'informazione spaziale dal semplice inseguimento di un odore. La danza offre una guida, non un recapito infallibile fino all'ultimo fiore.
Fonti: [5]PER APPROFONDIRE
Un passo più in là
Una capacità innata che l'esperienza può affinare
Nel 2023 un gruppo di ricerca confrontò colonie in cui le giovani api potevano seguire danzatrici esperte con colonie sperimentali composte da api della stessa età. Queste ultime cominciavano comunque a danzare: il comportamento non nasceva interamente dall'imitazione. Le prime danze, però, erano meno ordinate e comunicavano direzioni e distanze con maggiori errori.
Con l'esperienza alcuni difetti diminuirono, mentre l'alterazione della distanza segnalata rimase nelle api sperimentali studiate. Il risultato mostra un contributo dell'apprendimento sociale, cioè dell'esperienza con altri individui, a una capacità con una forte base innata. Non dimostra che le api parlino come noi o che le anziane tengano lezioni intenzionali.
Fonti: [6]Leggere le danze per capire il paesaggio
I ricercatori possono filmare le danze in alveari da osservazione, decodificarle e ricostruire quali zone vengano segnalate dalle bottinatrici. Il laboratorio di apicoltura dell'Università del Sussex usa questo approccio per studiare come cambiano le aree di raccolta e le distanze percorse durante l'anno.
La danza diventa così una finestra sul rapporto fra colonia e territorio. Non racconta tutto l'ecosistema: informa sulle risorse segnalate da quelle api, in quelle condizioni. Proprio questo limite rende utile la misura, purché non la trasformiamo in una valutazione universale di tutti gli impollinatori.
Fonti: [1]Tre cose da portare con sé
- Orientamento e durata del tratto oscillante comunicano direzione e distanza della risorsa.
- La danza guida la ricerca, ma odori, percezione visiva ed esperienza contribuiscono al risultato.
- Esperimenti su voli e apprendimento mostrano un sistema sofisticato, senza renderlo identico al linguaggio umano.
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Le fonti, a portata di clic
Materiali consultati per questo articolo. Le fonti possono essere in inglese.
- 1University of Sussex — LASIDecoding waggle dances to determine where honey bees forage
Reclutamento delle bottinatrici e uso delle danze per studiare le aree di raccolta nel paesaggio.
- 2Dong e colleghi — Bio-protocolA Method for Studying Social Signal Learning of the Waggle Dance in Honey Bees
Geometria della danza sul favo verticale e corrispondenza con la direzione del Sole.
- 3Esch e colleghi — Nature; archivio Australian National UniversityHoneybee dances communicate distances measured by optic flow (2001)
Abstract dello studio sperimentale sul tunnel e sulla distanza comunicata tramite il flusso ottico.
- 4American Museum of Natural HistoryDecoding the Honey Bee’s Waggle Dance
Percezione dei movimenti tramite le antenne e ruolo complementare degli odori.
- 5BBSRC — comunicato di ricerca su EurekAlert!Waggle dance controversy resolved by radar records of bee flight paths (2005)
Esperimenti con radar e spostamento delle api reclutate; studio originale di Riley e colleghi pubblicato su Nature.
- 6University of CaliforniaBees don't just wiggle wiggle, they learn (2023)
Confronto fra giovani api con e senza esperienza di danze precedenti; risultati e limiti dell'apprendimento sociale.
- 7Dong e colleghi — Science; copia presso UC San DiegoSocial signal learning of the waggle dance in honey bees (2023)
Articolo originale: struttura della danza, differenza fra durata del tratto oscillante e ripetizioni, componente innata.
Testo realizzato con assistenza dell’intelligenza artificiale. Come lavoriamo
