Pallamano Femminile Europea 2022: Svelati i Segreti della Vittoria!
Ciao a tutti! Oggi voglio portarvi con me in un viaggio affascinante nel cuore della pallamano femminile, precisamente nel Campionato Europeo 2022. Vi siete mai chiesti, guardando una partita combattuta, cosa fa davvero la differenza tra una squadra che alza le braccia al cielo e una che esce a testa bassa? Beh, me lo sono chiesto anch’io, e ho trovato uno studio super interessante che ha messo sotto la lente d’ingrandimento proprio questo: l’analisi della performance nelle partite vinte e perse e quali fattori predicono non solo il risultato finale, ma anche la differenza reti. Pronti a scoprire i segreti?
Vincere o Perdere: Cosa Cambia Davvero in Campo?
La prima cosa che salta all’occhio analizzando le 44 partite prese in esame (escludendo pareggi e una con dati incompleti) è che non si tratta solo di “giocare bene”. Ci sono delle differenze statistiche ben precise tra chi vince e chi perde.
Ad esempio, le squadre vincenti, un po’ a sorpresa forse, tendono a fare meno attacchi posizionali (quelli più ragionati, con la difesa schierata) rispetto alle squadre perdenti. Ma attenzione, non è che attacchino di meno in generale! Anzi, compensano alla grande con più contropiedi (fast breaks). Sembra quasi che la strategia vincente sia quella di colpire rápido e letale, piuttosto che insistere contro il muro difensivo avversario.
Ma il vero divario emerge quando guardiamo ai gol e all’efficienza:
- Le squadre vincenti segnano significativamente più gol in attacco in generale e anche negli attacchi posizionali.
- Hanno un’efficienza d’attacco nettamente superiore, sia complessiva che negli attacchi posizionali. Questo significa che, a parità di tentativi (o quasi), trasformano molte più azioni in gol.
- Anche nei tiri dai 6 metri e dal centro dei 9 metri (9mC), le vincitrici segnano di più.
- L’efficienza al tiro è migliore per le squadre vincenti in diverse situazioni: dall’ala destra (RW), dal centro dei 9 metri (9mC), sui rigori (7m), nelle penetrazioni (BT), nel complesso dei tiri da 9 metri e da entrambe le ali (W).
Insomma, l’attacco delle squadre vincenti è una macchina molto più oliata ed efficace.

Il Muro Invalicabile: L’Importanza del Portiere
E la difesa? Qui entra in gioco un ruolo cruciale: il portiere. Lo studio conferma quello che spesso si percepisce guardando le partite: i portieri delle squadre vincenti fanno la differenza.
Ecco cosa dicono i numeri:
- I portieri delle squadre vincenti effettuano un numero significativamente maggiore di parate totali.
- Hanno un’efficienza complessiva nelle parate nettamente superiore.
- Sono particolarmente efficaci nel parare i tiri provenienti dalle ali (W), dai 6 metri, dai 9 metri e sui rigori (7m).
Avere un portiere in stato di grazia, capace di chiudere la porta nei momenti chiave e in situazioni specifiche, è chiaramente un vantaggio enorme. Non si tratta solo di quantità, ma soprattutto di qualità delle parate.
I Fattori Chiave: Cosa Predice Davvero il Successo?
Ok, abbiamo visto le differenze, ma cosa *predice* effettivamente la vittoria o una differenza reti più ampia? Qui l’analisi si fa ancora più interessante usando modelli statistici (regressione multivariata e logistica).
Per quanto riguarda la differenza reti (quanti gol fai in più rispetto a quelli che subisci), tre fattori emergono come predittori chiave, spiegando ben il 74% della variabilità:
- Efficienza dell’attacco posizionale [%] (PosAT%): Questo è il fattore con l’impatto maggiore. Saper convertire in gol gli attacchi ragionati è fondamentale per accumulare vantaggio.
- Efficienza delle parate del portiere [%] (GK%): Subito dopo, la capacità del portiere di non far entrare il pallone.
- Efficienza del contropiede [%] (FB%): Anche se con un peso minore rispetto agli altri due, la capacità di finalizzare i contropiedi contribuisce ad aumentare il divario.
Quindi, per staccare l’avversario nel punteggio, devi essere bravo a segnare quando la difesa è schierata, avere un super portiere e capitalizzare le azioni veloci.
E per la probabilità di vincere la partita? L’analisi logistica ci dice che:
- L’efficienza generale dell’attacco [%] (AT%) aumenta significativamente le chance di vittoria (del 55% per ogni punto percentuale in più, secondo il modello!).
- L’efficienza generale delle parate del portiere [%] (GK%) è un altro fattore potentissimo che incrementa la probabilità di vincere (del 24% per ogni punto percentuale in più).
- Attenzione però: il numero di tiri totali da 9 metri (non l’efficienza, ma proprio quanti se ne fanno) diminuisce la probabilità di vittoria (del 20% per ogni tiro in più). Questo suggerisce che affidarsi troppo a tiri dalla distanza, magari forzati o poco efficaci, può essere controproducente.

Cosa Ci Portiamo a Casa (e in Allenamento)?
Questi risultati non sono solo numeri affascinanti, ma hanno implicazioni pratiche enormi per allenatori e giocatrici. Cosa ci dicono?
Che l’allenamento specialistico nella pallamano dovrebbe essere ottimizzato per incrementare il numero e soprattutto l’efficacia di quelle azioni che fanno la differenza. Bisogna lavorare sodo su:
- Efficienza al tiro in tutte le situazioni, ma con un occhio di riguardo a quelle che emergono come più decisive (attacco posizionale, contropiede, tiri da 6m, ali, rigori).
- Sviluppare la capacità di creare e finalizzare contropiedi veloci.
- Allenare i portieri in modo specifico per massimizzare la loro efficacia, soprattutto nelle situazioni di tiro più frequenti o decisive (ali, 6m, 9m, 7m).
- Riflettere sulla strategia di tiro da 9 metri: forse è meglio cercare soluzioni più vicine alla porta o tiri più puliti, piuttosto che abusare di conclusioni dalla distanza a bassa probabilità.
- Migliorare le tattiche difensive (non solo il portiere, anche se lo studio si concentra su quello) per limitare l’efficacia avversaria nelle zone calde.
È interessante notare come questi risultati siano in parte simili a quelli trovati in altri sport di squadra o in altre categorie di pallamano (maschile, amatoriale), ma presentino anche delle specificità. Ad esempio, le differenze rispetto ai dati delle Olimpiadi suggeriscono che il livello della competizione o l’evoluzione del gioco negli anni possano giocare un ruolo.
Uno Sguardo al Futuro
Certo, questo studio ha i suoi limiti. Analizza un solo torneo, non entra nel dettaglio delle azioni individuali (assist, uno contro uno) se non per i tiri, e la parte difensiva si concentra molto sul portiere. Sarebbe fantastico vedere ricerche future che includano più variabili, analizzino diverse fasi del torneo o confrontino diversi livelli di gioco per avere un quadro ancora più completo.
Ma una cosa è certa: capire cosa porta alla vittoria nella pallamano femminile di altissimo livello passa attraverso l’analisi dettagliata di questi fattori. Efficienza in attacco e un portiere che para l’impossibile sembrano essere le chiavi principali per sbloccare il successo all’Europeo. E quel dato sui tiri da 9 metri… fa riflettere, vero?
Alla prossima analisi sportiva!
Fonte: Springer
