Allergie nei Bambini di Foshan: Acari, Latte e Grano Sotto la Lente!
Ciao a tutti! Scommetto che anche voi conoscete qualcuno, magari un bambino, che combatte con starnuti, pruriti o problemi dopo aver mangiato certi cibi. Le allergie sono un bel rompicapo, vero? E la cosa affascinante è che non sono uguali dappertutto. Cambiano a seconda di dove viviamo, del nostro stile di vita, persino dell’età.
Ecco perché mi ha incuriosito tantissimo uno studio recente che ha cercato di fare luce proprio su questo, concentrandosi sui bambini di Foshan, una città nel sud della Cina, nella provincia del Guangdong. Ci siamo chiesti: quali sono gli allergeni più comuni che danno filo da torcere ai piccoli di quella zona? Capirlo è fondamentale per aiutarli meglio, con strategie di prevenzione e cura mirate.
Come abbiamo “spiato” le allergie?
Immaginate un gruppo di ricercatori che, per un bel po’ di tempo (dal febbraio 2013 all’ottobre 2019), ha coinvolto 635 bambini e ragazzi (da 0 a 17 anni) che si sono presentati in ospedale con sintomi sospetti: starnuti a raffica, naso chiuso, occhi che prudono, sfoghi sulla pelle, a volte anche difficoltà respiratorie. Insomma, tutti segnali che potevano far pensare a un’allergia.
Cosa hanno fatto? Semplice (si fa per dire!): hanno prelevato un campione di sangue da ciascuno e hanno cercato degli “indiziati” specifici, gli anticorpi chiamati immunoglobuline E (IgE). Questi anticorpi sono come delle spie che il nostro sistema immunitario produce quando incontra una sostanza che non gli piace (l’allergene). Nello studio, hanno cercato le IgE contro 20 allergeni molto diffusi:
- 10 “volatili” (inalanti): acari della polvere, scarafaggi, muffe, vari pollini (Wutong, olmo, Humulus, artemisia, ambrosia), pelo di gatto e pelo di cane.
- 10 “nel piatto” (alimentari): grano, arachidi, uova, soia, latte, pomodori, merluzzo, gamberetti, granchio e frutta a guscio (nocciole e pistacchi).
Hanno poi analizzato i dati per vedere se c’erano differenze tra maschi e femmine, tra diverse fasce d’età (0-3 anni, 3-6 anni, >6 anni) e persino a seconda della stagione.
I risultati: chi sono i “colpevoli” principali?
E cosa è saltato fuori da questa indagine? Beh, quasi un terzo dei bambini (il 31,50%, per la precisione, cioè 200 su 635) è risultato positivo ad almeno un allergene. Interessante vedere come si distribuivano queste positività:
- La maggioranza (59%) era allergica a un solo allergene inalante.
- Una piccola parte (5,5%) a un solo allergene alimentare.
- Altri avevano allergie multiple: a più inalanti (13,5%), a più alimenti (2,5%) o a entrambi (ben il 19,5%).
Acari della Polvere: I Re Indiscussi (e Fastidiosi)
Tra gli allergeni che respiriamo, il vero “re” indiscusso a Foshan è l’acaro della polvere. Pensate, è stato responsabile del 57,43% delle reazioni positive agli inalanti! Un dato molto più alto rispetto ad altre zone della Cina, probabilmente perché il clima subtropicale monsonico di Foshan (caldo e umido) è il paradiso per questi microscopici coinquilini.

E c’è di più: la sensibilità agli acari tende ad aumentare con l’età. Nei bimbi sotto i 3 anni era intorno all’11,7%, ma schizzava sopra il 40% nei ragazzi con più di 6 anni. Forse perché crescendo si esplora di più il mondo esterno e si incontrano più spesso? Il picco di positività agli acari si è registrato in estate. Caldo, umidità, aria condizionata accesa (gli acari amano i filtri!)… la stagione perfetta per loro.
Al secondo posto tra gli inalanti, troviamo il pelo di cane (13,25%). Un dato che forse riflette la crescente popolarità dei cani come animali domestici anche nelle città cinesi. Gli altri allergeni inalanti (scarafaggi, muffe, pollini vari, pelo di gatto) erano presenti ma con percentuali molto più basse (sotto il 10%).
Grano, Latte, Uova e Frutta Secca: Cosa Succede a Tavola?
Passando al cibo, la situazione è un po’ diversa. I “colpevoli” più frequenti sono stati il grano (quasi il 20% delle reazioni positive agli alimenti), seguito da vicino dalla frutta a guscio (nocciole e pistacchi, 16,24%), dal latte (13,68%) e dalle arachidi (12,82%). Altri alimenti come uova, soia, pomodori, pesce e crostacei (gamberetti, granchio) erano meno comuni (sotto il 10%).
Qui emerge un dato davvero interessante legato all’età: le allergie a latte e uova tendono a diminuire man mano che i bambini crescono. Sembra quasi che molti “guariscano” con il tempo. Una possibile spiegazione? Forse l’intestino dei più piccoli è ancora immaturo e più “permeabile” a certe proteine, o forse c’entra il microbioma intestinale che cambia con l’età.
Al contrario, le allergie a gamberetti e granchio sembrano aumentare dopo i 6 anni. Questo potrebbe dipendere semplicemente dal fatto che crescendo si assaggiano cibi nuovi e diversi, cambiando le abitudini alimentari.

Maschietti vs Femminucce: Differenze?
Ci si potrebbe chiedere se maschi e femmine reagiscano diversamente. In questo studio, non sono emerse differenze statisticamente significative nella prevalenza generale delle allergie tra i due sessi, né per i singoli allergeni specifici. Sembra che da questo punto di vista, le allergie siano “democratiche”.
Ogni Stagione Ha la Sua Allergia?
Abbiamo già visto che gli acari “preferiscono” l’estate. Ma anche altri allergeni mostrano delle preferenze stagionali. Ad esempio, le reazioni al polline di Wutong e alla frutta a guscio hanno avuto un picco in primavera. Il pelo di cane e i gamberetti sembravano più problematici in autunno, mentre grano e arachidi lo erano di più in inverno. Queste variazioni stagionali sono un altro pezzo del puzzle per capire e gestire le allergie.
Perché Tutto Questo è Importante?
Conoscere questi “nemici invisibili” specifici di un’area geografica come Foshan è fondamentale. Permette ai medici di fare diagnosi più mirate e rapide. Aiuta le famiglie a capire a cosa fare attenzione, sia nell’ambiente che a tavola. E soprattutto, fornisce dati preziosi per sviluppare strategie di prevenzione e trattamento che siano davvero efficaci per quella popolazione.
Certo, come ogni studio, anche questo ha i suoi limiti (è retrospettivo, limitato a una zona, ha testato solo 20 allergeni…), ma apre la strada a ricerche future ancora più approfondite.
In Conclusione: Un Identikit delle Allergie a Foshan
Quindi, riassumendo: a Foshan, i bambini allergici devono fare i conti soprattutto con acari della polvere, pelo di cane, grano, frutta a guscio (nocciole/pistacchi), latte e arachidi. Sappiamo che la sensibilità agli acari aumenta con l’età e d’estate, mentre quella a latte e uova tende a diminuire.
Questo studio ci regala una fotografia importante della situazione allergologica in quella specifica regione cinese, un passo avanti per comprendere meglio queste condizioni complesse e migliorare la qualità di vita di tanti bambini e delle loro famiglie. E ci ricorda quanto sia affascinante e variegato il mondo delle allergie!
Fonte: Springer
