Un primo piano intenso di un sorriso con evidenti problemi dentali, appartenente a una persona adulta in un contesto rurale nepalese come Jiri. Fotografia ritratto, obiettivo 50mm, profondità di campo che sfoca leggermente lo sfondo montuoso, luce naturale che evidenzia le difficoltà ma anche la resilienza.

Sorrisi Lontani: Perché a Jiri, Nepal, Andare dal Dentista è Quasi un Miraggio (e Cosa Ci Insegna)

Ragazzi, mi sono imbattuto in uno studio che arriva dal Nepal, precisamente da una municipalità chiamata Jiri, e mi ha fatto davvero riflettere sulla salute orale, qualcosa che forse diamo troppo per scontato qui da noi. Parliamoci chiaro: andare dal dentista regolarmente è fondamentale, non solo per tappare un buco quando fa male, ma per prevenire problemi ben più seri. Eppure, in molte parti del mondo, questa semplice azione è tutt’altro che scontata.

Lo studio, pubblicato su BMC Public Health (trovate il link alla fine!), ha voluto capire proprio questo: quanto gli adulti di Jiri utilizzano i servizi di salute orale e quali sono gli ostacoli che glielo impediscono. E i risultati, ve lo dico subito, sono abbastanza allarmanti.

Un Contesto Difficile: Jiri e la Salute Orale in Nepal

Prima di tuffarci nei numeri, capiamo un attimo dove siamo. Jiri si trova nel Nepal centrale, a circa 190 km da Kathmandu, ed è considerata la porta d’accesso alla regione dell’Everest. È una zona prevalentemente rurale, dove le strutture sanitarie sono limitate. Pensate che la comunità locale, i Jirel, fa ancora molto affidamento sulle piante medicinali per curarsi.

A livello nazionale, la situazione della salute orale in Nepal non è rosea: la politica sanitaria nazionale riporta che la carie colpisce il 78% della popolazione rurale e quasi un terzo degli adulti tra i 35 e i 44 anni ha problemi parodontali seri. L’accesso alle cure dentali è scarso, mancano professionisti, e spesso la gente ricorre all’automedicazione o a rimedi casalinghi. Capite bene che in un contesto così, andare dal dentista non è proprio la prima cosa che viene in mente.

Come Hanno Fatto? Lo Studio sul Campo

I ricercatori hanno condotto uno studio “cross-sectional”, che in parole povere significa che hanno scattato una fotografia della situazione in un preciso momento. Hanno intervistato 725 adulti, capi famiglia o membri anziani delle famiglie nei distretti 5 e 6 di Jiri, tra marzo e aprile 2024. Hanno usato un questionario validato e tradotto in nepalese, chiedendo informazioni sulle loro abitudini riguardo alle visite dentistiche nell’ultimo anno e sugli ostacoli percepiti.

Hanno escluso persone con particolari problemi psichiatrici, immigrati recenti o persone sotto effetto di sostanze al momento dell’intervista, per avere un quadro il più chiaro possibile della popolazione residente stabile. Il campione è stato calcolato per essere statisticamente significativo, basandosi su studi simili.

La Dura Realtà: Pochi, Pochissimi Vanno dal Dentista

E ora, tenetevi forte. I risultati sono impressionanti:

  • Ben 595 partecipanti su 725 (l’82,1%) non hanno visto un dentista nell’ultimo anno!
  • Solo una piccola minoranza (87 persone, il 12%) ci è andata negli ultimi sei mesi.

Questo dato è sconfortante. Significa che la stragrande maggioranza delle persone cerca cure solo quando il problema è già avanzato e doloroso. Infatti, la ragione principale per cui quei pochi che ci sono andati hanno fatto una visita è stata… il mal di denti. Niente controlli di routine, niente prevenzione. Si va dal dentista solo quando si sta male, il che è l’esatto contrario di quello che dovremmo fare tutti.

Ritratto fotografico di un uomo anziano nepalese con un'espressione preoccupata mentre si tocca la guancia, suggerendo dolore dentale. Ambientato all'aperto nel contesto rurale di Jiri. Obiettivo 35mm, luce naturale, bianco e nero per enfatizzare l'emozione, profondità di campo media.

Chi Ci Va e Chi No: Età e Lavoro Fanno la Differenza

Lo studio ha anche cercato di capire se ci fossero differenze tra gruppi di persone. Ebbene sì, due fattori sono emersi come significativi: l’età e lo stato occupazionale.

  • Età: Le persone più anziane, quelle con 65 anni o più, sono risultate essere quelle che meno hanno visitato il dentista nell’ultimo anno (l’87,2% di loro non ci è andato). Al contrario, la fascia d’età 35-49 anni ha mostrato una tendenza leggermente maggiore a cercare cure (il 24,2% di loro ci è andato). Questo potrebbe sembrare controintuitivo, ma spesso gli anziani in contesti simili affrontano perdita di reddito, maggiori problemi di salute cronica e minor supporto sociale, rendendo le cure dentali una priorità bassa o inaccessibile.
  • Lavoro: Qui la differenza è netta. La maggior parte dei partecipanti disoccupati (ben l’86,9%) non ha usufruito di servizi dentistici nell’ultimo anno, una percentuale significativamente più alta rispetto ai lavoratori dipendenti (75,5%) o autonomi (79,4%). La mancanza di un lavoro stabile e di un reddito sicuro è chiaramente un ostacolo enorme.

Ma Perché? Le Barriere Percepite

Ok, la gente non va dal dentista. Ma perché? Lo studio ha indagato anche questo, chiedendo direttamente alle persone quali fossero gli ostacoli. E le risposte sono state chiare, con il 90,1% degli intervistati che ha riportato almeno una barriera:

  1. Il Costo Elevato: Questa è la barriera numero uno, citata dal 65,4% dei partecipanti. Le cure dentali sono percepite come troppo care, un lusso che non ci si può permettere.
  2. Mancanza di Consapevolezza: Al secondo posto (57,5%) c’è la scarsa consapevolezza sull’importanza di cercare cure dentali, magari sottovalutando i problemi o non sapendo quali opzioni terapeutiche esistono.
  3. Accesso Difficile: Il terzo grande ostacolo (54,2%) è la difficoltà di accesso fisico ai servizi, dovuta alla scarsità di strutture dentistiche sul territorio. Raggiungere un dentista può essere un viaggio lungo e complicato.

Altre barriere menzionate in studi simili includono la paura del dentista, difficoltà nei trasporti e brutte esperienze passate. È interessante notare che anche la percezione delle barriere è legata allo stato occupazionale: i disoccupati (91,6%) hanno riportato significativamente più barriere rispetto agli occupati. Logico: se non hai un lavoro, il costo pesa di più e forse hai meno informazioni o possibilità di spostarti.

Fotografia macro di alcune monete nepalesi sparse su un tavolo di legno grezzo, accanto a un modulo medico vuoto. Obiettivo macro 60mm, illuminazione controllata per evidenziare la texture delle monete e della carta, messa a fuoco precisa sul concetto di costo delle cure.

Cosa Possiamo Imparare e Cosa Si Può Fare?

Questo studio, pur con i suoi limiti (come l’uso di un campionamento non casuale che potrebbe introdurre qualche distorsione, o il fatto che si basa sui ricordi delle persone), ci dà un quadro prezioso della situazione in una zona rurale del Nepal. Ci dice che l’accesso alle cure dentali è un problema serio, legato a doppio filo con fattori economici e sociali.

La buona notizia è che identificare i problemi è il primo passo per risolverli. I ricercatori suggeriscono alcune strade:

  • Affrontare l’accessibilità economica: Trovare modi per rendere le cure più abbordabili, magari attraverso partnership pubblico-privato per ridurre i costi a carico dei pazienti.
  • Migliorare l’accesso fisico: Potenziare le strutture dentistiche pubbliche sul territorio, rendendole più raggiungibili.
  • Educazione e Promozione: Lavorare a livello comunitario per aumentare la consapevolezza sull’importanza della salute orale e della prevenzione.
  • Integrazione: Integrare le cure dentali di base all’interno dell’assistenza sanitaria primaria, in modo che siano più facilmente accessibili durante le visite mediche generali.

Superare queste sfide non è facile, ma è fondamentale per migliorare non solo i sorrisi, ma la qualità della vita di intere comunità. Quello che succede a Jiri ci ricorda che la salute orale è un diritto, non un lusso, e che c’è ancora molta strada da fare per garantirlo a tutti, ovunque nel mondo.

Fotografia grandangolare di un piccolo centro sanitario rurale a Jiri, Nepal, con alcune persone in attesa all'esterno. Obiettivo grandangolare 20mm, luce diurna, per mostrare il contesto delle strutture sanitarie disponibili. Sharp focus sull'edificio e le persone.

Fonte: Springer

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